Come l’Etna cambia volto

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Una nuova mappa mostra le trasformazioni morfologiche del vulcano. L’INGV ha ricostruito, con tecnologia LiDAR da aereo, con una precisione mai raggiunta, le trasformazioni morfologiche del vulcano nell’arco di 3 anni.

UN VULCANO IN CAMBIAMENTO. La tecnica del LiDAR consente di determinare la distanza di una superficie utilizzando impulsi laser, permettendo di ricostruire la morfologia dell’Etna da settembre 2010 a giugno 2007, e confrontare le due situazioni per risalire ai cambiamenti della parte sommitale del vulcano.

CRESCITA SMISURATA.  Si è assistito nell’arco di tre anni, sulla sommità dell’Etna e lungo la Valle del Bove (l’ampia depressione sul versante est del vulcano) si sono accumulati milioni di metri cubi di materiali vulcanici. La maggior parte eruttata da una fessura sull’alto fianco occidentale della Valle del Bove, la cui forma è profondamente cambiata.

L’ULTIMO PERIODO. Con le stesse tecnologie si esamineranno anche i prossimi mutamenti. Spiega Boris Behncke dell’INGV di Catania che, «quelli accaduti dal gennaio 2011 in poi,  hanno dato vita a una lunga serie di eventi eruttivi sommitali, costruendo, negli anni successivi, il nuovo cono del Cratere di Sud-Est, alto 300 m e cresciuto più velocemente di qualsiasi altro vulcano nella storia documentata».

fonte: INGV

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Paride Stella
Sono paride, ho sempre amato la natura, fin da bambino. Sono un geologo, sono un pilota e sono un escursionista. Se vuoi non soltanto scoprire ma innamorarti di questi luoghi, seguimi!