Addio alle baite di Torre del Filosofo

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La recente attività eruttiva verificatasi sull’Etna ha causato la distruzione delle due piccole baite in legno delle guide vulcanologiche, in località Torre del Filosofo

Le avvisaglie ci sono state a partire dal 25 ottobre 2013 con una modesta attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est dell’Etna che, nelle ultime ore della giornata, ha mostrato un graduale aumento nella frequenza delle esplosioni e nell’ampiezza del tremore vulcanico. Il 26 ottobre ha avuto inizio il quattordicesimo evento parossistico dell’anno.

Tutto è iniziato, tra le 4:00 e le 5:00 del mattino, con una forte emissione di cenere dal caratteristico colore scuro/marrone. Allo stesso tempo, un pennacchio proveniente dal Cratere di Nord-Est, alto circa 1 km, ha prodotto una grossa quantità di cenere fino alla tarda serata. Contemporaneamente, si è osservato un forte degassamento dalla Voragine e alcune esplosioni dalla Bocca Nuova, con emissione di brandelli di lava e materiale piroclastico incandescente, ricaduti sul fianco occidentale dello stesso.

Durante l’evento parossistico, alte fontane di lava sono state visibili al cratere di Sud-Est e una colonna di gas e materiale piroclastico si è sviluppata per diversi chilometri sopra la cima, spargendo, per effetto dei venti,  cenere e lapilli sui centri abitati del settore sud-occidentale dell’Etna.

Dalla “sella” situata tra il vecchio e il nuovo cono del Cratere di Sud-Est, la colata lavica prodotta si è diretta verso sud, distruggendo le due piccole baite in legno delle guide vulcanologiche, in località Torre del Filosofo (2920m). Lo stesso flusso lavico ha formato due rami, ad ovest ed est del cono piroclastico del 2002-2003. Mentre, sul versante est, un’altra colata di lava si è diretta a sud-est del nuovo cratere di Sud-Est.

Già in serata il tutto appare come attenuato resta solo il lento movimento delle colate laviche registrato fino alla giornata del 27 ottobre.

L’Etna sembra quasi parlare a noi che viviamo alle sue pendici… basta saper ascoltare. Senza parole, ma con modi espliciti, “a muntagna” detta le regole e i limiti oltre i quali non è possibile arrivare, limitando azioni che possono avere la pretesa di prevaricare la sua sovranità.

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Paride Stella
Sono paride, ho sempre amato la natura, fin da bambino. Sono un geologo, sono un pilota e sono un escursionista. Se vuoi non soltanto scoprire ma innamorarti di questi luoghi, seguimi!